Lunedì, 05 Novembre 2018 10:54

Acer Switch 10

Se avete in laboratorio uno di questi portatili convertibili avrete notato che ultimamente sono praticamente inutilizzabili a causa del disco ssd di dimensioni ridicole (32 Gb) che non permette di portare a termine l'installazione degli update di windows .
Così il sistema rimane ancorato alla vecchia release di windows 1507 e ad ogni avvio il disco si riempie con gli update che non riescono a finire.

Questo modello ha parecchie criticità ma se voltete aggiornarlo a windows recente e non avere altri problemi nell' utilizzo, un modo c'è.

Attenzione : la procedura prevede la formattazione del disco quindi la perdita di tutti i dati !


I problemi principali da superare  (modello Acer Aspire SW5-012)

 

  • 32 Gb di disco
  • Uefi solo a 32 bit , mentre la cpu è a 64 bit , davvero curiosa come scelta del costruttore
  • Non fa il boot dalle porte usb della docking station ma solo dalla porta microusb.
  • solo 2 gb di ram non espandibili.

Materiale necessario :

  • Iso di windows ultima versione (al momento 1809) 
  • Chiavetta Usb con attacco otg o adattatore

  • rete wifi disponibile per connettersi a internet
  • tonnellate di pazienza

Preparazione :

  • Preparate la chiavetta usb riversandoci sopra la iso di windows con Rufus
  • Fate il boot da usb (istruzioni qui)

Installazione:

  • Installate Windows 10 come fareste su qualsiasi pc , evitando partizionamenti multipli vista l'esiguità dello spazio a disposizione

Al riavvio: (supposto che vogliate usare il pc in modalità "congelata" con deepfreeze o similari)

  • Disattivare l'indicizzazione e attivate  la compressione dei file del disco rigido 

  • Disattivare i punti di ripristino 

  • Disattivare gli aggiornamenti : (services.msc , dopodiche mettere a disabilitato i servizi di Google update e Windows update)
  • Installate i software che vi servono (occhio che lo spazio è poco)
    Tra gli "indispensabili" : 
    -Vlc
    -Classic shell, se non vi piace lo start di windows 10
    -Un browser alternatico a quello di Windows ... avete mai provato Vivaldi
  • Installate Time Freeze, configuratelo in modo che parta all' avvio e abilitate la protezione con password

Per ripetere l'esperienza su altri computer senza dover rifare tutto da capo:

con Acronis ci mettete un attimo!

Buon lavoro ! 

 

 

 

Se noti attività insolite sul tuo account o se è stato disabilitato da Google perchè risulta compromesso , devi seguire questi semplici passi:

Se l' account è stato disabilitato, manda una mail a ivan,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per chiederne il ripristino.
A ripristino avvenuto è assolutamente indispensabile togliere il motivo per cui è stato compromesso, agendo come segue:

Seguire le istruzioni nel Controllo sicurezza

Cambia le password! è importante! al tuo account Google (se non hai già cambiato la password attraverso il Controllo sicurezza) e anche a :

  • App e siti in cui utilizzi la stessa password che hai utilizzato per il tuo account Google
  • App e siti in cui accedi con il tuo indirizzo email dell'account Google
  • App e siti per i quali hai salvato le password

 

 Assicurati che il numero di telefono e l'indirizzo email per il recupero siano corretti, in modo da essere sempre informato sull'attività sospetta dell'account.

 

Se l'accesso per le app meno sicure è attivato, ti suggeriamo di disattivarlo.

Usa l'opzione di blocco schermo del tuo dispositivo, se disponibile. 

Controlla e metti in sicurezza le singole app:

 

Assicurati che la tua banca  non abbia ricevuto istruzioni da qualcuno se:

hai salvato informazioni bancarie nel tuo account

hai salvato informazioni personali (ad esempio fiscali o sul passaporto) in Google Foto, Google Drive o Gmail

pensi che qualcuno stia usando la tua identità o ci sia un furto d'identità

 

Se ritieni che il tuo account abbia attività sospette, potrebbe essere necessario rimuovere software dannoso. Per migliorare ulteriormente la sicurezza del tuo account, installa ed esegui un software antivirus affidabile.

È inoltre possibile reimpostare le impostazioni di fabbrica del computer e reinstallare il sistema operativo. Importante: assicurati di effettuare il backup dei file più importanti. Scopri come caricare file in Drive.

 

Buon lavoro !

Venerdì, 04 Maggio 2018 07:41

DC , dns e problemi di identità

Problema:

Una macchina Windows 10 (1709) è collegata al un Domain Controller Samba (3.6.23 ) configurata senza roaming dei profili.

La macchina windows gira virtualizzata su vmware mentre il controller di dominio è installato "bare metal".

Ad un certo punto , senza particolari interventi o aggiornamenti alcuni utenti che dovevano accedere alla macchina si ritrovano il messaggio 

nessun server di accesso è attualmente disponibile per soddisfare la richiesta di accesso

Da notare che :

  1. Il login viene correttamente con alcuni utenti e con altri no, se un utente funziona, funziona sempre, se non va, non va mai;
  2. La macchina Samba (CentOs) è anche server Dns (dnsmasq 2.48.18) e sembra funzionare perfettamente;
  3. Altre macchine windows che fanno riferimento al Domain controller non danno problemi e lo stesso utente che non funziona sulla macchina affetta dal problema si connette perfettamente sulle altre;
  4. Entrando nella macchina Windows e cercando di aggiungere manualmente uno degli utenti che non funzionano con "control userpasswords2" si ottiene il messaggio di errore "Server del dominio XXX non raggiungibile;
  5. un semplice ping verso il server funziona sia con l'ip che con il nome netbios
  6. Dai log non si capisce molto, gli unici messaggi sono lato client che sembra non riuscire a raggiungere il domain controller

Analisi fatte:

Dopo aver verificato connettività , routing eccetera provo a capire come mai solo alcuni utenti soffrono il problema e come mai solo su questa installazione windows 10.

Creo un nuovo utente ma nemmeno questo si logga al sistema dalla macchina col problema mentre su tutte le altre funziona

Allora provo a mettere nel file degli host di windows 10 una riga che indichi l'ip della macchina Dc....nessun miglioramento

Verifico che il client abbia come server wins il Dc , anche se con windows 10 dovrebbe essere poco importante ... niente

Non rimane che ringraziare il fatto di essere su una macchina virtualizzata e tornare ad uno snapshot precedente al disatro... faccio copia della vm e procedo al ripristino del vecchio snapshot e sorpresa.... Non funziona ancora !

Ma come è possibile ? 

il mistero si infittisce. Anche in questa situazione, alcuni utenti si loggano e altri no.

Dopo una lunga passeggiata nei log leggo una riga che potrebbe essere la soluzione : un errore di "nome duplicato nella rete"... ma come è possibile ? non c'è nessun computer con il nome di questo!

Soluzione :

In effetti non c'erano altri computer con lo stesso nome ma era successo il server dns (dnsmasq) aveva associato due mac address allo stesso id.

Questo , leggendo le man pages di dnsmasq sembra possibile in quanto :

-G, --dhcp-host=[hwaddr][,id:client_id|*][,set:tag][,ipaddr][,hostname][,lease_time][,ignore]
Specify per host parameters for the DHCP server. This allows a machine with a particular hardware address to be always allocated the same hostname,
IP address and lease time. A hostname specified like this overrides any supplied by the DHCP client on the machine.
It is also allowable to ommit the hardware address and include the hostname, in which case the IP address and lease times will apply to any machine claiming that name.
For example --dhcp-host=00:20:e0:3b:13:af,wap,infinite tells dnsmasq to give the machine with hardware address 00:20:e0:3b:13:af
the name wap, and an infinite DHCP lease. --dhcp-host=lap,192.168.0.199 tells dnsmasq to always allocate the machine lap the IP address 192.168.0.199.

 

Probabilmente la causa scatenante è stato l'avvio involontario di una copia della vm durante qualche spostamento oppure ... non me lo so spiegare.

Sta di fatto che per la prossima volta che capita un problema del genere, basta togliere la macchina dal dominio , rinominarla e rifare la join, oppure, ancora piu semplicemente togliere la voce eraata nel file delle associazioni del dns (resolv.conf).

 

 

Cognome Nome e-mail
Balbo Andrea Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Bona Edoardo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Carello Mira Francesca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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De Conti Maria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Del Giudice Rocco Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dionisi Ulpia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dobrilla Paola Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dogliotti Angela Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fortunato Maria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Freni Marzia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Gatto  Paola Valentina Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giaccone Paola Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giordano Carmela Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Guglielmini Giulia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Guglielmo Marcella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingaramo Paola Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Labasin Sara Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laiolo  Patrizia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Macchia Stefano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Manca Massimo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Maurizio Carmelina Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Mormile Emanuela Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Periotto Damiana Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Martedì, 27 Febbraio 2018 09:15

Come Scrivere un articolo su questo portale

Questo portale è basato su Joomla e gli articoli vengono scritti con l'aiuto di un sistema di gestione dei contenuti che si chiama K2.

Caricare i contenuti è facilissimo e basta un accout coi permessi per farlo e un browser non troppo obsoleto.

  • Puntate il vostro browser su http://grupporete.itisavogadro.org

  • Dalla finestra login , accreditatevi

  • A questo punto, il menu login presenterà una nuova voce : aggiungi articolo.

  • Selezionate la categoria su cui colete pubblicare..
  • Scrivete il vostro articolo. Potete anche trascinare immagini, fare tabelle e formattare con gli stili preimpostati.
    Se la categoria prevede dei "campi aggiuntivi, ricordatevi di compilare anche quelli

Ora potete "salvare" e "pubblicare" il vostro articolo.

Buon lavoro !

Tutti i docenti possono fare richiesta di uno spazio web su piattaforma LAMP (Linux Apache Mysql Php) dove poter sviluppare progetti, portali, siti, applicazioni web based.

Il servizio prevede la fornitura di :

  • un sottodominio nomechesivuole.itisavogadro.org con possibilità di implementare il servizio https , avente 10 Gb di spazio a disposizione.
  • un accesso ssh e/o ftp 
  • un database mysql con 1 Gb di spazio per le tabelle.
  • Interprete Php versione 7 o 5 , a scelta.

Potete farne richiesta nel servizio ticketing dell' Avogadro.

Vi verranno inviate le credenziali per operare da subito in totale autonomia.

E' consigliato dotare il vostro dominio di un qualche sistema di backup e restore che faccia copie dei dati e del database ad intervalli regolari. 

Strumenti come akeeba possono fare tutto in automatico, oppure si può usare rsync su ssh , ricordando di fare anche copia del database. Uno script bash di poche righe come quello in fondo a questo articolo messo in crontab può risolvere il problema e togliervi ogni incombenza.

Per collegarvi alla vostra nuova area e iniziare da subito a sviluppare, supponendo che :

  • miosito.itisavogadro.org sia il nome del dominio registrato
  • mioutente sia l'utente di accesso
  • miapassword sia la password
  • miodatabase si il nome del database:

In ssh:

ssh -l mioutente beulah.dreamhost.com
 
password : miapassword
 

Database:

 
mysql -u mioutente -p -h mysql.itisavogadro.org miodatabase (accesso dal server miosito.itisavogadro.org per ovvi motivi di sicurezza)
 
password : miapassword
 
In allegato file zip per fare da subito una landing page che segnala che il sito è attivo e in lavorazione
 
esempio script di backup:
 
#!/bin/bash

# Script per fare backup del vostro sito

# Imposto data e cartelle:.
NOW=$(date +"%Y-%m-%d-%H%M")
FILE="miosito.org.$NOW.tar"
BACKUP_DIR="/home/username/backups"
WWW_DIR="/home/username/www/example.org/"

# Per accedere al db
DB_USER="mysqluser"
DB_PASS="mysqlpass"
DB_NAME="example_org"
DB_FILE="miosito.org.$NOW.sql"

# Aggiusto il tar.
WWW_TRANSFORM='s,^home/username/www/example.org,www,'
DB_TRANSFORM='s,^home/username/backups,database,'

# Creo l'archivio e faccio il dump mysql
tar -cvf $BACKUP_DIR/$FILE --transform $WWW_TRANSFORM $WWW_DIR
mysqldump -u$DB_USER -p$DB_PASS -$DB_NAME > $BACKUP_DIR/$DB_FILE

# Aggiungo, tolgo i rimasugli e comprimo.
tar --append --file=$BACKUP_DIR/$FILE --transform $DB_TRANSFORM $BACKUP_DIR/$DB_FILE
rm $BACKUP_DIR/$DB_FILE
gzip -9 $BACKUP_DIR/$FILE

 
Buon lavoro !

 

Venerdì, 03 Novembre 2017 08:11

Stampanti di rete

In istituto sono presenti 8 stampanti multifunzione gestite da un server che permette agli utenti di stampare da qualsiasi dispositivo presente in Istituto.

Gli utenti che hanno necessità di stampare (docenti o ata) devono disporre di un account che viene fornito dall' ufficio tecnico.

E' possibile stampare in due modi :

Modalità web

Per stampare da tutti i sistemi operativi (anche Android) caricando il file da pagina web occorre che il file sia stato salvato in precedenza nel formato PDF. Se non è in pdf stamparlo con “stampante pdf” e salvarlo.

Visitare l'url “http://192.168.128.131:8081/it”, verrà visualizzata questa videata.

effettuate il login con le vostre credenziali e poi fate l'upload del documento precedentemente creato in formato pdf mandandolo in stampa.

 

  

Premere sfoglia, inserire il percorso del file pdf da stampare, selezionarlo e dare ok; inserire quante copie si vuole ed eventualmente se si vuole la stampa fronte retro e infine premere ok.

Ora il file è caricato sul sistema, pronto per essere stampato da qualsiasi multifunzione.

 Modalità "stampante di rete

E' possibile installare direttamente sui computer una stampante di rete che può stampare qualsiasi tipo di documento inviando l'output a una qualunque delle stampanti ai piani:

Per fare questo, seguire questi passaggi :

Piattaforma Windows xp/7/8/10

  • Aggiungere una stampante al sistema come "stampante locale" e chiamatela "seguimi" avendo cura di creare una nuova porta di connessione come "standard tcp/ip port" impostando come indirizzo ip della porta : 192.168.128.131 se si è nella rete didattica o wi-fi e 10.191.101.18 se si è nella rete amministrativa.
    In entrambi i casi la porta sarà la 9100, il protocollo da assegnare è "LPR" (NON RAW) e il nome della coda di stampa va impostato a "Seguimi" e va attivato il flag su "Conteggio byte LPR abilitato.
    ATTENZIONE: non è possibile stampare dalla rete wifi "Avo_spot", per stampare dal wifi bisogna essere registrati sulla rete "AVo Private" tramite la procedura indicata nell' articolo corrispondente.
    Al passaggio successivo verrà chiesto di caricare il file dei drivers, (scaricabile al fondo di questo articolo)

  • Installare sul sistema l'utility di gestione delle stampe Easy Job Manager scaricabile al fondo di questo articolo e configuratelo come visualizzato (nel casi siate sulla rete amministrativa, l'indirizzo da mettere sarà 10.191.101.18

 

 

 

Lunedì, 23 Ottobre 2017 12:36

Configurazione della rete

Ecco come si presenta la nostra rete in uno schema sintetico con descrizione dettagliata delle zone.

In allegato l'immagine ad alta risoluzione oppure qui la mappa live in continuo aggiornamento.

Rete Amministrativa:

Nella rete amministrativa sono operativi:

File Server e Domain Controller

Basato su CentOs, fornisce share, Active directory e tutti i servizi di file sharing (non virtualizzato)

Server "Axios"

Macchina Windows che esporta il database del gestionale, si interfaccia con la bollatrice e gestisce gli upload verso i server Spaggiari (virtualizzato)

Server "GreenServer"

Macchina Ubuntu, si occupa di gestire i flussi del protocollo informatizzato (non virtualizzato)

Terminal 1 

Macchina Windows che esporta in rdp il desktop a tutte le utenze della rete didattica (Windows 10) fornendo il Desktop operativo. (virtualizzato)

Terminal 2 

Macchina Windows che esporta in rdp il desktop a tutte le utenze della rete didattica (Windows 8.1) fornendo il Desktop operativo. (virtualizzato)

Gestore Stampanti

Macchina Windows con il gestore "MyQ" delle stampanti sparse nei corridoi (la stessa macchina con una differente interfaccia di rete serve anche la rete didattica (virtualizzato)

Server di Backup

Tiene copia di backup sia dei dati che delle macchine virtuali . per un facile disaster recovery

Client degli uffici

Essendo l'ambiente operativo proveniente da RDP, il client locale ha poca importanza. 

Per semplificare le installazioni viene usato Panenus Linux, una distribuzione fatta apposta per il nostro Istituto che dispone di tutto quello che serve per la gestione degli ambienti Desktop. Da notare la presenza di un comando ad Hoc che crea in automatico sul Desktop la stringa di connessione ai servizi RDP. 

P_linkRDP [server] [dominio] [utente] [nome del link]

oppure ancora il comando P_kiosk che permette di congelare l'ambiente operativo in modo che sia sempre pronto all' uso (una sorta di "deepFreeze" per Linux creato tramite script bash che utilizzano rsync

 

 

 

 

Lunedì, 23 Ottobre 2017 09:02

Terminal server per la rete amministrativa

Tutte le utenze della rete amministrativa hanno a disposizione un ambiente "terminal server" che permette loro di operare.

Come funziona il "terminal server" ?

I terminal server sono macchine windows configurate in modo da fornire un ambiente desktop omogeneo per tutti gli utenti che comprende tutti gli strumenti per il lavoro quotidiano.

schema rete rdp

All' interno di un server Linux (Suse) trovano spazio due macchine virtualizzate che offrono tale servizio.

Ogni macchina virtualizzata ha a disposizione una numero di core fisici (8) , una quantità di ram (24 Gb) e una scheda di rete per poter lavorare in contemporanea e fornire il servizio a tutte le utenze.

Essendo la rete dotata di server per effettuare connessioni VPN, è possibile accedere ai desktop remoti anche da dispositivi che si trovano al di fuori del nostro Istituto.

Cosa mi serve per collegarmi ai Terminal Server ?

Basta un computer, un tablet o uno smartphone che possa eseguire un client di desktop remoto, se la connessione avviene da fuori è necessario anche avere un client di "openvpn" e disporre di certificato e credenziali di accesso alla vpn.

In pratica posso collegarmi da :

  • Qualsiasi pc windows 2000 - xp - vista - 7 - 8 - 8.1 10
  • Qualsiasi pc Linux avente installato il pacchetto "rdesktop" oppure "remmina" (di solito è preinstallato o comunque si installa con due click dal gestore pacchetti)
  • Qualsiasi tablet o smartphone Android
  • Qualsiasi mac avente installato "Microsoft Remote Desktop"
  • Qualsiasi Ipad o Iphone avente installato "Microsoft remote desktop"
  • Qualsiasi Windows Phone
  • Alcune smart tv (quelle basate su Kodi o comunque quelle che supportano le connessioni remote)

Come faccio?

Da Windows , Mac , Remmina , Android , Ios 

Apro il programma "connessione a desktop remoto" e inserisco come parametri :

Indirizzo del server : 10.191.13.20 oppure 10.191.13.10

Dominio : AVOGADRO

Utente : il vostro nome utente nella rete amministrativa

Password : la vostra password 

e clicco su "Connetti"

Ci sono poi una pletore di parametri che posso lasciare di default oppure scegliere se voglio che il terminal server giri in finestra o a schermo pieno, se voglio mappare le risorse locali, se voglio l'audio oppure no oppure ancora se voglio privilegiare la qualità visiva a discapito della reattività nel caso il collegamento abbia banda passante limitata.

Da linux posso anche collegarmi via terminale digitando :

rdesktop -k it -a16 -x l -z -d AVOGADRO -u (nome_Utente) 10.191.13.20 (oppure 10.191.13.40)

Cosa cambia rispetto a utilizzare un pc "reale" ?

  • Il terminal server è sempre acceso e si ricorda la posizione in cui vi siete scollegati , quindi potete cambiare il vostro dispositivo locale e ricominciare a lavorare nell' esatto punto in cui eravate rimasti.
  • Essendo un punto critico e il più soggetto a possibili virus e malfunzionamenti generati da aggiornamenti, attacchi o errori nell' utilizzo , tutti i terminal sono virtualizzati e possono in casi di malfunzionamento essere riportati alla condizione iniziale in cui si trovavano prima del problema. Per questo è assolutamente importante non salvare mai i vostri dati sul terminal stesso ma depositarli nelle aree di rete preposte che sono raggiungibili da "esplora risorse" dei terminal stessi.
  • Essendo un hardware virtualizzato e condiviso tra più utenze, il terminal non deve far girare applicazioni che facciano uso di grafica 3d (comprese le estensioni "webgl" dei browser, come ad esempio Google earth , appliativi online che fanno grande utilizzo di grafica, video su youtube e piattaforme similari, Per questo si deve usare il computer locale.
  • Social network come Facebook e simili generano pagine pesantissime, piene di video e grafiche pesanti quindi vanno assolutamente evitati.

Problemi comuni :

Il mouse non si vede o è poco visibile.

Soluzione : Disattivare dalle "opzioni di visualizzazione" la spunta "mostra ombra del mouse" e tutto si sitema

Non funziona Facebook

Soluzione : Usatelo dal pc locale o da qualsiasi altro dispositivo che non sia terminal server. Purtroppo l'utilizzo di facebook da molti utenti contemporanei richiede un carico di lavoro elevatissimo che rallenta tutti.

Il terminal è lento

Soluzione: Qualche utente sta utilizzando troppe risorse del server e questo non riesce a soddisfare tutto in tempo reale.

per vedere cosa sta succedendo , basta eseguire il comando 

esegui -> taskmgr

appare una finestra come questa :

 

Se gli indicatori CPU , Memoria o disco sono prossimi al 100%, si può vedere nella lista degli utenti connessi chi sta usando un valore eccessivo di risorse.

Nell' esempio riportato, il primo utente sta usando tanta ram ma il sistema regge il carico e non ci sono problemi di sorta.

 Avevo i dati salvati sul desktop e non ci sono più oppure il terminal dice "disco pieno"

Soluzione : salvate i vostri dati nell' area di rete preposta.

 Mi serve installare un particolare programma o aggiornarne uno già esistente oppure aggiungere una stampante.

Soluzione : contattate il membro del grupporete preposto a tale compito qui

I video vanno a scatti e/o non si sente l'audio

Soluzione : Guardare i video su un dispositivo che non sia il terminal server

 

 

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