La sintesi vocale è la trasformazione del testo scritto in testo parlato grazie ai software TTS, cioè text-to-speech (in inglese: da scritto a parlato).

Tutti i sistemi operativi moderni sono dotati nativamente di funzione TTS e sono attivabili in questo modo :

Computer Apple: Mela → Preferenze di sistema → Dettatura e voce → Testo da pronunciare → Selezionare la voce preferita (se non ancora presente si può scaricare gratuitamente) → Scegliere: velocità di lettura e combinazione di tasti per attivare la voce.

Computer Windows: Pannello di controllo → Accessibilità → Ottimizza visualizzazione → Attiva assistente vocale.

Computer Linux: Sia Gnome che Kde che cinnamon dispongono nativamente di funzionalità TTS, facilmente trovabili nel pannello di configurazione

Smartphone e tablet: la funzione TTS (text-to-speech ovvero sintesi vocale) si attiva normalmente andando in Impostazioni → Accessibilità. L’attivazione di questa funzione in genere modifica l’uso del touch (occorre scorrere con due dita anziché con uno) e dell’apertura delle app (doppio click anziché clic solo).

 

LeggiXme

Se non vi bastano le funzionalità integrate al sistema operativo, LeggiXme è un software gratuito per Windows che permette, attraverso la sintesi vocale, di facilitare la lettura e la scrittura.
Realizzato da Giuliano Serena, ex docente di lettere ha una interfaccia semplice ed intuitiva permette di ascoltare qualsiasi testo che venga selezionato, con la possibilità di importarlo in un text editor o di esportarlo in mp3.

LeggiXme integra anche un lettore di pdf per i libri digitali, una calcolatrice “parlante” ed il traduttore di Bing.


Importante: affinché il software funzioni correttamente sarà necessario che sul pc sia già installata una sintesi vocale.

 

Installazione:

A questo indirizzo trovate tutto il materiale necessario

Il primo passo è  Installare_Per_LeggiXme, che contiene Framework, runtime e voci Microsoft Speech Platform. Lo script Installare verifica la presenza di queste componenti e fa partire le relative installazioni. Chi ha già installato LeggiXme_SP, LeggiXme_USB o una vecchia versione di LeggiXme_FW40 non ne ha bisogno.

La seconda è LeggiXme_FW40, di dimensioni più ridotte in quanto priva delle librerie precedentemente elencate. Il LeggiXme_SP che vi è contenuto è l'ultima versione disponibile (gennaio 2019)

E' richiesta la presenza di Google Chrome, nel caso non l'abbiate nella cartella di download trovate copia della versione portable

 


LeggiXme_FW40 non richiede installazione. Per utilizzarlo, basta copiare tutta la cartella in una chiavetta USB o da qualche parte nel computer, per esempio sul desktop o nella cartella Documenti.
Per verificare la presenza dei componenti necessari, come le sintesi vocali, dopo aver decompresso la cartella di LeggiXme_FW40 sul desktop, apritela e fate un doppio clic su "Prima_Esecuzione", che provvederà a controllare e, se necessario, vi chiederà di utilizzare Da_Installare_Per_LeggiXme.
Per eseguirlo poi normalmente, avviare Esegui, il programma con l'icona di un computer con un lampo.

ATTENZIONE:
1) Se state usando un computer NON vostro, chiedete l'autorizzazione al proprietario o al gestore del laboratorio
2) L'installazione delle voci richiede i privilegi di amministratore.

 Download

https://grupporete.itisavogadro.org/filemanager/cloud/index.php/s/To5M3xCqekykMdm

Assistenza

 

Mercoledì, 21 Novembre 2018 08:13

Appear.in , videoconferenze al volo

Appear.in è un servizio online che permette di creare delle stanze virtuali dove poter iniziare una videoconferenza tra più persone con un paio di click.

Questa è la stanza dell' Avogadro, ma chiunque può creare la propria per iniziare da subito a comunicare.

Può essere molto utile per i docenti per fare una lezione a distanza, condividere il desktop o mettere in comunicazione studenti per i compiti, le ricerche e le collaborazioni in genere.

Si può usare da Pc, tablet, smartphone e qualsiasi oggetto abbia la possibilità di far girare un browser compatibile html5.

La versione gratuita  permette di collegare al massimo 4 utenti.

Buona videoconferenza !

 

UDOO, azienda che in passato ci ha proposto  una potente scheda DIY basata su Raspberry Pi con un sacco di funzioni interessanti, tra cui più porte e un processore migliore ha rilasciato UDOO BOLT, una scheda fai-da-te che può eseguire "giochi AAA" grazie a un processore incorporato AMD Ryzen V1202B da 3,2 GHz SoC e una scheda grafica Radeon Vega 3.

Il sistema è anche compatibile con Arduino, quindi può essere utilizzato in robotica e automazione.

BOLT, è a tutti gli effetti una mini-workstation con tastiera e mouse USB e uscita HDMI su un monitor.

Può pilotare quattro monitor contemporaneamente, due tramite HDMI 4K e due tramite USB-C.

Gestisce Linux o Windows.

Il team prevede di effettuare spedizioni nel mese di dicembre 2018. Il kit di avvio costa $ 298 su Kickstarter e include un alimentatore e 4 GB di RAM. L'unità da 8 GB con SATA e wireless costa $ 409.

Quindi con circa 400 euro si può disporre di un computer completo, veloce sia in applicazioni grafiche che in potenza computazionale , il tutto racchiuso in una scatoletta grande poco più di un pacchetto di sigarette.

Maggiori informazioni QUI.

 

Venerdì, 16 Novembre 2018 09:57

Firma digitale acquistinretepa.it

Se vi capita di dover firmare un pdf per poi ricaricarlo sul sistema e ricevete il seguente errore :

Il documento caricato non coincide con il documento generato dal sistema


I passaggi da verificare sono questi :

  1. Il browser deve scaricare i pdf senza aprirli con nessun visualizzatore
    (da Chrome : Impostazioni -> Avanzate -> Impostazione Contenuti -> Documenti PDF -> Scarica i file PDF anziché aprirli automaticamente in Chrome ABILITATO
  2. Il file NON deve essere rinominato
  3. Salvare il file  sul desktop facendo attenzione che non appaiano numerino tra parentesi alla fine del nome del file, es. (1).. (2).. etc, se appaiono questi valori bisogna cancellarli e riportare il file al nome originale.
  4. Firmare il file in modalità p7m
  5. Supposto che il file scaricato si chiami Nome_del_file_scaricato.pdf , il Il file firmato dovrà chiamarsi Nome_del_file_scaricato.pdf.p7m

Buon lavoro!

Lunedì, 05 Novembre 2018 10:54

Acer Switch 10

Se avete in laboratorio uno di questi portatili convertibili avrete notato che ultimamente sono praticamente inutilizzabili a causa del disco ssd di dimensioni ridicole (32 Gb) che non permette di portare a termine l'installazione degli update di windows .
Così il sistema rimane ancorato alla vecchia release di windows 1507 e ad ogni avvio il disco si riempie con gli update che non riescono a finire.

Questo modello ha parecchie criticità ma se voltete aggiornarlo a windows recente e non avere altri problemi nell' utilizzo, un modo c'è.

Attenzione : la procedura prevede la formattazione del disco quindi la perdita di tutti i dati !


I problemi principali da superare  (modello Acer Aspire SW5-012)

 

  • 32 Gb di disco
  • Uefi solo a 32 bit , mentre la cpu è a 64 bit , davvero curiosa come scelta del costruttore
  • Non fa il boot dalle porte usb della docking station ma solo dalla porta microusb.
  • solo 2 gb di ram non espandibili.

Materiale necessario :

  • Iso di windows ultima versione (al momento 1809) 
  • Chiavetta Usb con attacco otg o adattatore

  • rete wifi disponibile per connettersi a internet
  • tonnellate di pazienza

Preparazione :

  • Preparate la chiavetta usb riversandoci sopra la iso di windows con Rufus
  • Fate il boot da usb (istruzioni qui)

Installazione:

  • Installate Windows 10 come fareste su qualsiasi pc , evitando partizionamenti multipli vista l'esiguità dello spazio a disposizione

Al riavvio: (supposto che vogliate usare il pc in modalità "congelata" con deepfreeze o similari)

  • Disattivare l'indicizzazione e attivate  la compressione dei file del disco rigido 

  • Disattivare i punti di ripristino 

  • Disattivare gli aggiornamenti : (services.msc , dopodiche mettere a disabilitato i servizi di Google update e Windows update)
  • Installate i software che vi servono (occhio che lo spazio è poco)
    Tra gli "indispensabili" : 
    -Vlc
    -Classic shell, se non vi piace lo start di windows 10
    -Un browser alternatico a quello di Windows ... avete mai provato Vivaldi
  • Installate Time Freeze, configuratelo in modo che parta all' avvio e abilitate la protezione con password

Per ripetere l'esperienza su altri computer senza dover rifare tutto da capo:

con Acronis ci mettete un attimo!

Buon lavoro ! 

 

 

 

Se noti attività insolite sul tuo account o se è stato disabilitato da Google perchè risulta compromesso , devi seguire questi semplici passi:

Se l' account è stato disabilitato, manda una mail a ivan,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per chiederne il ripristino.
A ripristino avvenuto è assolutamente indispensabile togliere il motivo per cui è stato compromesso, agendo come segue:

Seguire le istruzioni nel Controllo sicurezza

Cambia le password! è importante! al tuo account Google (se non hai già cambiato la password attraverso il Controllo sicurezza) e anche a :

  • App e siti in cui utilizzi la stessa password che hai utilizzato per il tuo account Google
  • App e siti in cui accedi con il tuo indirizzo email dell'account Google
  • App e siti per i quali hai salvato le password

 

 Assicurati che il numero di telefono e l'indirizzo email per il recupero siano corretti, in modo da essere sempre informato sull'attività sospetta dell'account.

 

Se l'accesso per le app meno sicure è attivato, ti suggeriamo di disattivarlo.

Usa l'opzione di blocco schermo del tuo dispositivo, se disponibile. 

Controlla e metti in sicurezza le singole app:

 

Assicurati che la tua banca  non abbia ricevuto istruzioni da qualcuno se:

hai salvato informazioni bancarie nel tuo account

hai salvato informazioni personali (ad esempio fiscali o sul passaporto) in Google Foto, Google Drive o Gmail

pensi che qualcuno stia usando la tua identità o ci sia un furto d'identità

 

Se ritieni che il tuo account abbia attività sospette, potrebbe essere necessario rimuovere software dannoso. Per migliorare ulteriormente la sicurezza del tuo account, installa ed esegui un software antivirus affidabile.

È inoltre possibile reimpostare le impostazioni di fabbrica del computer e reinstallare il sistema operativo. Importante: assicurati di effettuare il backup dei file più importanti. Scopri come caricare file in Drive.

 

Buon lavoro !

Venerdì, 04 Maggio 2018 07:41

DC , dns e problemi di identità

Problema:

Una macchina Windows 10 (1709) è collegata al un Domain Controller Samba (3.6.23 ) configurata senza roaming dei profili.

La macchina windows gira virtualizzata su vmware mentre il controller di dominio è installato "bare metal".

Ad un certo punto , senza particolari interventi o aggiornamenti alcuni utenti che dovevano accedere alla macchina si ritrovano il messaggio 

nessun server di accesso è attualmente disponibile per soddisfare la richiesta di accesso

Da notare che :

  1. Il login viene correttamente con alcuni utenti e con altri no, se un utente funziona, funziona sempre, se non va, non va mai;
  2. La macchina Samba (CentOs) è anche server Dns (dnsmasq 2.48.18) e sembra funzionare perfettamente;
  3. Altre macchine windows che fanno riferimento al Domain controller non danno problemi e lo stesso utente che non funziona sulla macchina affetta dal problema si connette perfettamente sulle altre;
  4. Entrando nella macchina Windows e cercando di aggiungere manualmente uno degli utenti che non funzionano con "control userpasswords2" si ottiene il messaggio di errore "Server del dominio XXX non raggiungibile;
  5. un semplice ping verso il server funziona sia con l'ip che con il nome netbios
  6. Dai log non si capisce molto, gli unici messaggi sono lato client che sembra non riuscire a raggiungere il domain controller

Analisi fatte:

Dopo aver verificato connettività , routing eccetera provo a capire come mai solo alcuni utenti soffrono il problema e come mai solo su questa installazione windows 10.

Creo un nuovo utente ma nemmeno questo si logga al sistema dalla macchina col problema mentre su tutte le altre funziona

Allora provo a mettere nel file degli host di windows 10 una riga che indichi l'ip della macchina Dc....nessun miglioramento

Verifico che il client abbia come server wins il Dc , anche se con windows 10 dovrebbe essere poco importante ... niente

Non rimane che ringraziare il fatto di essere su una macchina virtualizzata e tornare ad uno snapshot precedente al disatro... faccio copia della vm e procedo al ripristino del vecchio snapshot e sorpresa.... Non funziona ancora !

Ma come è possibile ? 

il mistero si infittisce. Anche in questa situazione, alcuni utenti si loggano e altri no.

Dopo una lunga passeggiata nei log leggo una riga che potrebbe essere la soluzione : un errore di "nome duplicato nella rete"... ma come è possibile ? non c'è nessun computer con il nome di questo!

Soluzione :

In effetti non c'erano altri computer con lo stesso nome ma era successo il server dns (dnsmasq) aveva associato due mac address allo stesso id.

Questo , leggendo le man pages di dnsmasq sembra possibile in quanto :

-G, --dhcp-host=[hwaddr][,id:client_id|*][,set:tag][,ipaddr][,hostname][,lease_time][,ignore]
Specify per host parameters for the DHCP server. This allows a machine with a particular hardware address to be always allocated the same hostname,
IP address and lease time. A hostname specified like this overrides any supplied by the DHCP client on the machine.
It is also allowable to ommit the hardware address and include the hostname, in which case the IP address and lease times will apply to any machine claiming that name.
For example --dhcp-host=00:20:e0:3b:13:af,wap,infinite tells dnsmasq to give the machine with hardware address 00:20:e0:3b:13:af
the name wap, and an infinite DHCP lease. --dhcp-host=lap,192.168.0.199 tells dnsmasq to always allocate the machine lap the IP address 192.168.0.199.

 

Probabilmente la causa scatenante è stato l'avvio involontario di una copia della vm durante qualche spostamento oppure ... non me lo so spiegare.

Sta di fatto che per la prossima volta che capita un problema del genere, basta togliere la macchina dal dominio , rinominarla e rifare la join, oppure, ancora piu semplicemente togliere la voce eraata nel file delle associazioni del dns (resolv.conf).

 

 

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Martedì, 27 Febbraio 2018 09:15

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